
Ma ci guardo dentro le persone. Che il vedere è carte da decifrare.
Che la musica che passa è da dimenticare.
Che se ti avessi guardato ci riguarderei. Che se ti avessi dimenticato ti dipingerei.
E invece passa tutto come sa passare.
Sotto la meraviglia del mio passare.
Come se avessi detto tutto senza mai parlare.
Come se avessi fischiato senza respirare.
Eppure sento i suoni bassi da toccare.
Il punto del ritorno eternamente uguale.
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