Prima che tu apra la bocca alla sera, sarà la quadratura del cerchio ad indicare.
Che il nostro amore finisce appeso alle bugie come i panni in cui ti misi mai. I miei.
Leggere questa stanza al soffitto pare intontorci. Guardare il punto dove eravamo.
Dove gli occhi incrociavano il nostro futuro di parole. Una su una. Che poi è solo un colpo alla schiena. E la sua frattura.
Perchè arriviamo allo stesso punto ma di schiena? Non ero io. Non sono mai stato la mia presenza. E tu che nemmeno schiarisci la voce t'affretti. Le parole sono pietre piccolo mio.
E se tiri come ora fai mi uccidi.
23/09/07
20/09/07
Ho un sospetto. La tua tenerezza fosse un gesto di Dio?
Che male ho fatto per non poterla decifrare. Che omicidi i tuoi occhi improvvisi.
Puntati all'incrocio delle mie braccia. In un'altra vita ero te.
Lo so, come adesso so della pazienza. Lo so come i tuoi polmoni che si intuiscono che sono belli. Come il tuo fegato perfetto e i tui reni simmetrici.
Lo so e intuisco che sono belli. Passerò nelle strade che ti fanno il marciapiede, con la testa sopra il pensiero.
Cosa serrebbe stato se la tua lingua come una torcia avesse illumnato dentro?
Che male ho fatto per non poterla decifrare. Che omicidi i tuoi occhi improvvisi.
Puntati all'incrocio delle mie braccia. In un'altra vita ero te.
Lo so, come adesso so della pazienza. Lo so come i tuoi polmoni che si intuiscono che sono belli. Come il tuo fegato perfetto e i tui reni simmetrici.
Lo so e intuisco che sono belli. Passerò nelle strade che ti fanno il marciapiede, con la testa sopra il pensiero.
Cosa serrebbe stato se la tua lingua come una torcia avesse illumnato dentro?
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