27/10/07
Ti ho immaginato e pensato assorbito. La maniera per una giusta morte dopo te è ricordarti. Se domani arriverò all'altezza che raggiungi sorridendo, potrò finalmente respirare. Perchè niente è come appare. Solo se tu mi aggiusti la via come un pizzico alle gambe, improvviso. Torno alla resistenza di questa madrenatura. Che mi ti ha tolto come ha spostato i sassi nelle scarpe per meglio camminare. Un passo dopo l'altro per arrivare a non averti qui. Un passo dopo l'altro fino a concentrarmi nel silenzio che arrotonda la sera che si piega nel mio letto.
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